Veglia d’Armi a Macchia di Monte

Tra il 14 e il 15 marzo “cuccioli” aspiranti Lupetti e “cocci” aspiranti Coccinelle, insieme a “guì” e “novizi” aspiranti Guide ed Esploratori, hanno vissuto la veglia che precede la professione della Promessa

Gruppo Scout “Impeesa” Palo del Colle 1 Impeesa, il mondo degli Scout d'Europa
Palo del colle - lunedì 23 marzo 2015
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Tra il 14 e il 15 marzo, il gruppo Scout d’Europa “Impeesa - Lupo che non dorme mai” ha scelto di trascorrere la Veglia d’Armi tra gli ulivi e i sempreverdi dell’Eremo Sant’Antonio a Macchia di Monte (frazione di Monopoli).
È il momento dell’anno più solenne. I “cuccioli” aspiranti Lupetti e le “cocci” aspiranti Coccinelle, insieme alle “guì” e ai “novizi” aspiranti Guide ed Esploratori, vivono la veglia che precede la professione della Promessa.
Così, come gli antichi cavalieri, prima di pronunciare il proprio impegno a servire il prossimo, a battersi nella difesa e nella cura degli altri, ci si prepara all’investitura, vegliando nella preghiera e riflettendo sul passo da compiere, perché – semel scout semper scout – “una volta scout, lo si è per sempre”.
Per indossare – sempre con onore – il fazzolettone con i colori di “Impeesa”, quale simbolo dell’appartenenza alla Grande Famiglia Scout, i piccoli e i più grandi hanno vissuto insieme condividendo la curiosità, la scoperta, l’armonia del creato nella natura e anche le difficoltà dello stare insieme.
Tra le terrazze naturali del luogo, nella luce soffusa del pomeriggio calante e sotto le stelle occhieggianti al mare all’orizzonte, s’aggiravano emozionati e trepidanti piccoli e giovani “cavalieri”. Con la “paura” di non riuscire a mantenere… la Promessa e la Legge Scout. I Capi erano lì a sostenerli nella veglia.
La Promessa non prevede un’automatica e perfetta messa in atto del suo contenuto, bensì "l’impegno a fare del mio meglio”. Dunque una sempre nuova e costante partenza per essere responsabili e consapevoli dovunque, a scuola, a casa, nella squadriglia, nella sestiglia… Una forza, una direzione che dai al tuo sforzo… L’impegno a seguire Gesù come “maestro” e modello di amico leale, fedele, accogliente.
Durante la cerimonia della Promessa, alla presenza dei genitori e delle famiglie, nel silenzio del vento fresco del bosco, nell’invocazione a Dio e alla Madonna perché ci sostengano sempre, la nostra famiglia si è allargata. Una piccola Marmotta sgaiattolava intanto tra le gambe dei suoi Capi… E noi tutti – come nel “canto della Promessa” – anche, a pronunciare nuovamente e con forza la nostra Promessa, a rinnovarla, nella fede e nello spirito che ci unisce.
Perché, come diceva il fondatore dello Scoutismo Baden Powell, “la Promessa….è una cosa oltremodo seria”. Estote parati (siate pronti)! Sempre.

(professoressa Silvia Boaretto, Palo del Colle 1 – FSE)

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