Orgoglio palese

Una scultura di Potenzieri donata a Decaro

Il poliedrico artista palese vanta numerosi riconoscimenti: riutilizzo di materiali metallici in disuso e passione per le culture antiche i suoi 'cavalli di battaglia'

Cultura
Palo del colle venerdì 26 ottobre 2018
di Vito Tricarico
Opera di Giuseppe Potenzieri donata al Sindaco Decaro
Opera di Giuseppe Potenzieri donata al Sindaco Decaro © Vito

Un articolo della Gazzetta del Mezzogiorno del 20 ottobre, a firma Annadelia Turi, racconta dell’associazione Spaccabari, che ha voluto donare al sindaco di Bari Antonio Decaro, una scultura in ferro battuto raffigurante San Nicola, opera del palese Giuseppe Pace Potenzieri. Uno spunto per dedicare qualche riga all’ artista nostrano.

Intanto la scultura, come tante altre del Potenzieri, è una creazione che prende forma e vita mediante il riutilizzo di strumenti artigianali metallici in disuso: una vecchia zappa, chiodi metallici, una cerniera, che concorrono a conformare l’immagine del Santo Patrono di Bari, il tutto artisticamente montato su una pietra prelevata dalle acque dell’Adriatico, a ricordare la provenienza via mare delle reliquie di San Nicola.

Per chi conosce le opere in ferro battuto dell’artista, sa che l’incudine, il martello, il fuoco della fornace, la saldatura, sono i mezzi con i quali Giuseppe Pace Potenzieri riesce a realizzare le sue creazioni col riutilizzo di tenaglie, accette, zappe, filo di ferro, vecchie forbici di potatura che, con ingegno, sentimento, il suo sapiente lavoro e la sua maestria, riescono a trasformarsi in autentiche opere d’arte.

La sua particolare passione per il mondo antico, in particolare quello riguardante la cultura greca ed ebraica e per il mondo medievale gli ha fatto concepire e realizzare opere come “Amore e Psiche”, “Apollo e Dafne”, “Atlante che sorregge della Terra”, “Ulisse e Polifemo”, “Davide e Golia”, “Adorazione dei Magi”, “Cacciata di Adamo ed Eva dal paradiso” e tante altre.

Molti sono i diplomi e i riconoscimenti che Giuseppe Pace Potenzieri continua a raccogliere in mostre e concorsi. Numerose, anche, le direzioni artistiche di mostre ed eventi ai quali viene chiamato per la sua collaudata esperienza nel campo artistico.

Per tener fede al titolo dell’articolo, non si può tacere la sua passione per la pittura su legno, in particolare icone e opere dedicate all’arte sacra, la partecipazione alle diverse Feste federiciane per le quali ha realizzato armature e la realizzazione di una mostra che ha fatto tappa in vari centri e dedicata agli Strumenti di tortura fra Medioevo ed Inquisizione.

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