Un nuovo centro culturale per la città

Palazzo della Mura rivive accogliendo una mostra fotografica in attesa di diventare teatro e museo

Vincitrice del concorso indetto dall'Onlus "U Spiaun", lo scatto dell' artista Anna Franca Coviello

Cultura
Palo del colle mercoledì 19 settembre 2018
di Alessandra Savino
"Maneggiare con cura" di Anna Franca Coviello - scatto vincitore © Anna Franca Coviello

La genuina curiosità di un bimbo, quegli occhi desiderosi di scoprire il mondo che lo circonda e gli oggetti che ne fanno parte. Una curiosità tramandata da chi con amore lo accompagna in questo viaggio di scoperta cingendolo con un abbraccio attraverso il quale il sapere e la tradizione si tramandano di generazione in generazione. Ed è questa la bellissima immagine immortalata dall’artista palese Anna Franca Coviello, nello scatto vincitore del concorso fotografico “Di generazione in generazione. La trasmissione dei valori, del sapere, degli insegnamenti e delle tradizioni”.

Un’iniziativa organizzata, per il terzo anno consecutivo, dalla Onlius “U Spiaun” in occasione della Festa del Ss. Crocifisso. Ad ospitare, quest’anno, la mostra di tutte le fotografie partecipanti, offrendo al pubblico di visitatori un piacevole itinerario fra le tradizioni locali, è stato lo storico Palazzo della Mura. Situato in uno degli angoli più pittoreschi della maestosa Piazza Santa Croce, l’antico edificio è stato restituito alla città grazie all’intervento della Parrocchia Santa Maria La Porta che lo ha acquistato grazie anche al contributo della CEI (Conferenza Episcopale Italiana).

In occasione della Festa Patronale le porte del nuovo Centro Parrocchiale sono state aperte all’intera comunità svelandone il nuovo volto che si vorrebbe dare al suggestivo palazzo storico. Saranno necessari circa 300.000 euro per trasformarlo, infatti, in un centro polivalente culturale dotato di salone per conferenze, auditorium teatrale, sale museali, biblioteca, spazi ricreativi. Questo l’obiettivo della Parrocchia, che mira ad offrire alla comunità un centro di aggregazione e socializzazione proprio nella piazza più rappresentativa del paese.

La mostra fotografica allestita nelle giornate dedicate al Ss. Crocifisso è stata, dunque, la perfetta occasione per scoprire e riscoprire la bellezza di quelle mura così antiche ma pronte ad ospitare ciò che le moderne generazioni sapranno regalare. In questa cornice non poteva che spiccare, fra i tanti emozionanti scatti fotografici, quello vincitore della Coviello che con queste parole lo racconta e lo descrive:

‹‹Ho ben impresse nella mia memoria le immagini di mia nonna mentre mi insegna il suo metodo per colorare i tronchi degli alberi e per realizzare abiti per la Barbie con ritagli di stoffa. Mi sono chiesta se anche mio figlio si ricorderà di tutti i momenti in cui suo nonno gli sta vicino quando lui vuole giocare con i suoi attrezzi da elettrotecnico. Diceva Munari che ognuno vede quel che sa. Io credo che ogni nonno insegni quel che sa e che ciò che importa è che si insegni ad occuparsi con cura delle persone, a "maneggiarle" con cura, come per gli attrezzi. Da qui il titolo dello scatto: "maneggiare con cura"››.

Lascia il tuo commento
commenti