Un'arte da preservare

Storia di un giovane burattinaio approdato a Palo

L'intervista ad Alessio Fortunato, giunto in Piazza Diaz con il suo Teatro dei Burattini

Cultura
Palo del colle domenica 16 settembre 2018
di Alessandra Savino
Il burattinaio Alessio Sasso a Palo
Il burattinaio Alessio Sasso a Palo © Gaetano Racanelli

Non di rado capita di osservare in piazze e ville comunali dei piccoli centri urbani i Teatri di Burattini, strutture itineranti che portano il sorriso fra grandi e piccini divulgano una preziosa tradizione culturale soprattutto nelle sere d’estate. Un’arte antica che affonda le sue radici nel lontano Cinquecento e che, con l’affermarsi della Commedia dell’Arte, in Italia individua in Pulcinella il protagonista principale dei propri canovacci.

Anche Palo del Colle ha avuto la fortuna di ospitare un teatro di burattini che dall’ 1 al 10 settembre ha animato Piazza Diaz, regalando sorrisi ai numerosi bimbi accorsi per assistere agli spettacoli. A dare voce e anima ai simpatici personaggi, un giovane burattinaio. Alessio Sasso, questo il suo nome, originario di Bisceglie è giunto a Palo in occasione della sua tournée estiva che ha interessato anche i seguenti centri: Terlizzi, Andria, Bitonto, Trani, Molfetta, Bisceglie, Margherita di Savoia, Giovinazzo, Corato, Ruvo di Puglia e infine Canosa di Puglia.

Vastissimo il repertorio di commedie che Alessio è solito presentare al suo pubblico, racconti in cui non può mancare una delle figure più celebri della tradizione napoletana, come Pulcinella. Tra gli spettacoli messi in scena nella piazza palese, infatti, questi alcuni dei titoli: “Pulcinella e una camera fittata a tre”, “Pulcinella e Don Gennaro pittori di un morto vivo”, “Pulcinella e la farina del diavolo”, “Pulcinella e il flauto magico”, “Pulcinella asino per amore”, “Pulcinella al manicomio”, “Pulcinella e Don Felice in una falsa estrazione a lotto” e “Pulcinella in amore, musica e paura”.

Commedie capaci di coinvolgere, divertire e, talvolta, far riflettere, un pubblico non solo fatto di bimbi ma anche dei tanti adulti ancora capaci di regalarsi un sorriso attraverso un’arte come quella dei burattini. Perché dietro quei semplici pupazzi, fatti di stoffa e legno, si celano due braccia che con grande maestria danno vita ad una performance teatrale di tutto rispetto. Nascosto in quel piccolo teatro di legno c’è un attore. che pur restando dietro le quinte, si trova ad interpretare dei personaggi cercando, con il solo uso delle proprie braccia e della voce, di rendere vivi quei volti di legno.

Tre spettacoli al giorno a partire dalle 18:30, per circa dieci giorni hanno regalato queste emozioni ai piccoli abitanti di Palo del Colle che attendono già con ansia il ritorno di Alessio la prossima estate.


INTERVISTA AL BURATTINAIO ALESSIO SASSO

1)E’ la prima volta che fai tappa a Palo del Colle?

Ogni anno faccio tappa in quasi tutte le città limitrofe a Palo del colle e negli anni passati, in queste città, incontravo famiglie che mi chiedevano di venire col teatro a Palo. Allora mi sono convinto ed ho fatto richiesta al comune per poter installare il teatro in piazza. Perciò è la prima volta che vengo in questo paese.

2) Come hai imparato questo mestiere?

Questa passione è nata sin piccolo quando in piazza a Bisceglie veniva lo storico teatro dei burattini della famiglia Ferrajolo. Conoscevo la famiglia perciò chiesi un giorno di provare a manovrare i burattini. Fu la signora Isabella Rosa Ferrajolo, figlia del maestro Michelangelo Ferrajolo, ad insegnarmi quest’arte. Da allora non sono più uscito da quel teatrino. Con gli anni la famiglia Ferrajolo, per vari motivi personali, decise di chiudere l'attività. Così, io presi le redini di quest’arte e, da circa 7anni, precisamente dal 2012, gestisco questo Teatro di Burattini.

3) Esistono dei copioni prestabiliti nei tuoi spettacoli o i dialoghi sono improvvisati?

Negli spettacoli che presento non esistono copioni, si va ad improvvisazione. Per comodità ho deciso di registrare a voce le commedie. Perciò in base all' occasione che si presenta, eseguo una performance dal vivo oppure a voce registrata.

4) Come è stata la tua esperienza a Palo del Colle?

A Palo abbiamo riscontrato un pubblico molto positivo, penso che il prossimo anno tornerò nuovamente

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