Parlando di salute e benessere

La ″sindrome metabolica″: Antonio Moschetta ieri a Palo del Colle

Il professore e ricercatore universitario ha presentato il suo ultimo libro alla Libera Università "D. Guaccero"

Attualità
Palo del colle venerdì 12 ottobre 2018
di Alessandra Savino
​Antonio Moschetta
​Antonio Moschetta © n.c.

Sono in molti a chiedersi se sia è possibile migliorare il proprio stile di vita facendo più movimento e adottando una dieta più salutare. A questo e altri interrogativi ha cercato di fornire risposte il professor Antonio Moschetta, ospite ieri, alle 18:30, di un evento organizzato dalla Libera Università “D. Guaccero” di Palo del Colle.

Presso la sede dell’associazione palese, in Via Roma, il noto medico nonché docente e ricercatore universitario ha presentato il suo ultimo libro, edito dalla Mondadori, "Il tuo metabolismo. L'utilità della dieta nella prevenzione e cura del cancro". Frutto di un lavoro di studio che pone l’attenzione sulla cosiddetta «sindrome metabolica».

Pagine in cui Moschetta approfondisce l’argomento spiegando che tale sindrome, non identificabile come malattia vera a propria, include un insieme di disturbi che vanno dall’ipertensione all’iperglicemia, a valori troppo bassi di colesterolo «buono», trigliceridi alti e accumulo di grasso addominale.

Sono queste, a loro volta, purtroppo possibili cause, da molti ignorate, di patologie di tipo cardiovascolare e oncologico. Nel suo libro, il professore, titolare del progetto di ricerca AIRC su metabolismo dei tumori e regolazione genica, si sofferma su quei meccanismi biologici attraverso cui una cattiva alimentazione può contribuire a generare tessuto adiposo in eccesso e a «nutrire» le cellule tumorali.

A dialogare con l’autore, nella scorsa serata, è stato il dott. Giovanni Fiore in un incontro che si è posto l’obiettivo di informare la comunità, offrendole la possibilità di ascoltare e seguire i consigli di un esperto d’eccezione come il professor Moschetta che a riguardo ha dichiarato:

«Sebbene non esistano certezze, alla parola "rischio" è comunque legata la parola "speranza": c'è sempre un momento in cui si può tornare indietro, invertire la tendenza negativa e correggere le cattive abitudini, adottando stili di vita che, se da soli non possono certo rappresentare una cura per le patologie più gravi, sono ancora il miglior strumento di prevenzione di cui ciascuno può disporre ogni giorno››.

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