Chiesa di San Rocco

Chiese, strade e piazze storiche, monumenti, palazzi ed edifici storici, insediamenti rupestri.

a cura di La redazione

La più antica notizia, apparentemente certa, circa l'esistenza di una chiesa di S.Rocco fuori da le mura a Palo, la si apprende dal Liber Baptizator (anni 1555-1575; A.S.p di Santa Maria La Porta di Palo del Colle) alla data del 1º gennaio 1556. Ulteriori informazioni in merito emergono dai Catasti Onciari del 1663 e del 1752 che fanno riferimento rispettivamente a San Rocco e alla strada di S.Rocco; dunque non è certo che all'epoca esistesse una chiesa bensì forse una zona, una contrada al Santo riferendosi. Comunque sia nel XVIII secolo un edificio dedicato al Taumaturgo doveva risultare in rovina tanto da indurre la Canfraternita di S.Rocco (fondatasi con regio assenso di Ferdinando IV il 23 ottobre 1789) a costruire una nuova chiesa in onore di S.Rocco con delibera del 14 marzo 1790 I lavori sembrano essere stati iniziati nel 1798 così come suggerirebbe una lapide marmorea, collocata sulla destra dell'ingresso che si apre su via XXIV maggio, contenente la lista dei benefattori che contribuirono all'edificazione dell'edificio datata appunto in quell'anno.

Da ricerche di archivio effettuate nel XX secolo da don Matteo Giuliani, si apprende che nel 1824 il manufatto già richiedesse lavori di restauro. Nel 1828 furono raccolti nuovi fondi (dopo quelli del 1824 che finanziarono ristrutturazioni che non produssero i risultati sperati) e commissionati a Giuseppe Conte i lavori di costruzione di un sottano tutt'oggi esistente. Nel 1843 furono abbattute le vecchie volte e innalzati i muri laterali e la parete posteriore (le vetuste furono sostituite da due a vela e altrettante a botte in sequenza alternata) e ripristinati gli altari. L'opera fu affidata a Girolamo Lovero che l'eseguì su progetto dell'arch. Vincenzo Fallacara di Bari e terminati il 14 ottobre 1843.

Nel 1867 si aggiunse l'altare maggiore marmoreo – oggi della Madonna di La Salette – e tra il 1884 e il 1888 si provvide ad ampliare, la chiesa, a Nord, con la costruzione di un manufatto di pari volumetria e nel medesimo stile del primo creando un nuovo prospetto e portale - il medesimo che si affaccia sull'odierna piazza Dante -. Infine nel 1898 venne aggiunto il campanile. La facciata di levante, dunque, è tutto ciò che resta dell'antica e originaria chiesa (la preesistente ai lavori di ampliamento della seconda metà dell'Ottocento). Tra le opere d'arte che arricchiscono questa chiesa, vanno citate la statua in legno raffigurante San Rocco del 1797 – opera di Riccardo Brudaglio di Andria -; gli affreschi del pittore barese Umberto Colonna del 1958:S.Rocco pellegrino e la Madonna di La Salette. Una statua settecentesca raffigurante la medesima Madonna; una di San Michele Arcangelo e una di S.Luigi coeve alla prima. Meritano menzione, inoltre, un dipinto del 1937 di S.Teresa del Bambino Gesù del Colonna e due tele dell'Ottocento collocate nella sagrestia: la prima raffigurante L'apparizione dell'Arcangelo Gabriele a Tobia e la seconda il Sacro Presepio.

L'organo acquistato dalla Confraternita nel 1886 per la somma di L. 250 (che sostituì il preesistente del 1820), completa questa sommaria lista.

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