Rassegna "Terre Promesse"

Il precariato va in scena con “Arlecchino servitore”

Une lettura contemporanea ed attuale dell’Arlecchino di Goldoni

Spettacolo
Palo del colle martedì 17 aprile 2018
di La Redazione
In scena
In scena © n.c.

Penultimo appuntamento con la rassegna teatrale di teatro d’innovazione “Terre Promesse”: domenica 22 aprile, alle ore 18:30, il Teatro dei Borgia porta sul palcoscenico del laboratorio urbano Rigenera “Arlecchino servitore” di Fabrizio Sinisi, ideato e diretto da Gianpiero Borgia.

Una trasposizione in chiave contemporanea di una delle opere di Carlo Goldoni, il più grande commediografo italiano del ‘700: Arlecchino, da sempre protagonista del repertorio comico e popolare italiano, diventa l’emblema del lavoratore precario italiano di oggi, dal nord al sud Italia.

Arlecchino, l’emarginato, il disoccupato, l’affamato, proprio come nella versione goldoniana, è costretto ad inventare escamotages, trucchi, doppie identità pur di garantirsi la sopravvivenza. Il precario Arlecchino deve saper fare tutto ciò che serve, senza mai tirarsi indietro, per non soccombere: cameriere, grafico, social media manager, traduttore e, perché no, esperto di contabilità, il precario di oggi deve necessariamente dimostrarsi multitasking e camaleontico, sempre pronto ad adattarsi a nuove richieste del padrone. “Arlecchino servitore” sfrutta la rivoluzionaria modernità del Goldoni per invitare lo spettatore a riflettere sulla situazione paradossale nella quale si ritrovano i lavoratori precari dei giorni nostri.

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