Calcio giovanile

Il Palo Football Club si affilia al Parma Calcio. Per sport e marketing

Il direttore tecnico Antonio Santamaria illustra i termini dell'accordo con la quotata società emiliana

Calcio
Palo del colle venerdì 17 marzo 2017
di Gennaro Totorizzo
Presentazione dell'affiliazione
Presentazione dell'affiliazione © Palo Football Club

Palo Football Club e Parma Calcio uniti per scovare giovani talenti, ma soprattutto far divertire i calciatori in erba. Stage, incontri, tornei e corsi. L'affiliazione tra la società di calcio giovanile cittadina e quella storicamente affermata emiliana ha creato una vera e propria fucina del buon calcio. Il più grande che insegna al più piccolo, attraverso un progetto di crescita costante programmato sino al 2018, con possibilità di proseguire l'avventura. Una stretta di mano che non si ferma all'ambito sportivo, ma che mira a creare una sorta di "gemellaggio" economico tra le due realtà. 

PaloLive ha intervistato il direttore tecnico del Palo Fc Antonio Santamaria per scoprire le opportunità offerte dall'accordo e per analizzare il momento della società giallonera, militante nel panorama calcistico giovanile dal 1995. 

Quando è iniziato il processo di affiliazione al Parma e come? 

«L'affilliazione è iniziata a novembre del 2016 e durerà sino a giugno del 2018, con possibilità di rinnovare. Siamo stati selezionati dopo una valutazione della nostra struttura organizzativa dirigenziale, degli allenatori, e delle finalità dell'associazione, consone alle loro. Per entrambe la formazione dei piccoli calciatori si indirizza in primis con il divertimento in gara, alla quale partecipano dal più bravo al meno bravo. Tutti devono giocare e tutti devono divertirsi».

Quali iniziative sono previste e quali possibilità offre l'affiliazione?

«Ogni mese ci sono stage qui a Palo tenuti dai responsabili del Parma, riservati agli allenatori e a tutti i piccoli tesserati. Poi c'è il programma Plus, attraverso il quale la nostra associazione va a Parma per affrontare lo stage. È prevista la visita al museo del Parma e allo stadio, un corso sulla vita dei calciatori professionisti, sulla loro alimentazione e sullo stile di vita. Infine si assiste alla partita del Parma allo stadio Tardini. Un'esperienza formativa di forte impatto per tutti. C'è anche il Parma Cup, dove tutte le associazioni affiliate partecipano a Parma a un torneo nazionale. Infine a Parma si tiene un campus estivo di calcio della durata di tre o quattro giorni. Questi eventi formativi alzano di gran lunga, rispetto al passato, la qualità della nostra associazione di calcio».

Perché proprio il Parma? 

«Perché storicamente crede nel settore giovanile e lavora ottimamente tutt'ora. Questo il motivo sportivo, ma anche per un motivo territoriale e commerciale, perché con questi scambi sportivi ci saranno anche scambi commerciali dei nostri prodotti palesi, come taralli, olio e vino con i loro. Punteremo a delle partnership con incontri tra i nostri imprenditori e i loro per creare, tramite lo sport, un asse di sviluppo. Poi il Parma tra poco tornerà in Serie A, dove si avrà ancora più visibilità su entrambi i fronti». 

Quando è nata la vostra società e da chi è composta?

«Nata nel 1995, l'associazione sportiva Palo Football Club si pone come un punto di formazione calcistica ed educativa per bambini dai 4 a ragazzi di 16 anni per l'intera cittadina di Palo del Colle e dei paesi limitrofi. Nel corso degli anni si è cambiata la denominazione. Lo staff è composto da laureati in scienze motorie, allenatori di base Figc, allenatori con patentino Uefa B. Nel percorso formativo calcistico si programmano incontri con partner professionisti sulla corretta postura e corretta alimentazione. A oggi si contano un totale di iscritti di centoventi ragazzi con uno staff di almeno dieci persone tra allenatori, direttore tecnico, assistenti e dirigenti, che intendono portare avanti il progetto con determinazione e aumentando costantemente la qualità di insegnamento».

È possibile definire, a detta di molti, un azzardo aprire una scuola calcio a Palo? Quali i pro e quali i contro?

«Sì è un azzardo, ma per chi non ha passione. Noi crediamo che a Palo le azioni di qualità si possano fare. Due anni fa stavamo per lasciare tutto, ma la passione e sapere che i ragazzi sarebbero finiti in strada ci hanno fatto cambiare idea. A Palo si può e si deve urgentemente intervenire sulle strutture sportive, in forte ritardo rispetto agli altri paesi. Consiglio all'amministrazione, dove ho presentato varie soluzioni anche a costo zero, di intervenire con urgenza. Ringrazio l'assessore Bottalico della sua presenza e della sindaca Anna Zaccheo, sempre disponibile ad ascoltarci, ma ora servono degli interventi concreti e strutturali».

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