La IV Stagione della Fondazione Vittorio Bari

“Germogli di luce”: quando i linguaggi dell'arte si incontrano

Protagonisti della serata Francesco Cannone, Elia Ranieri, Alessandra Gaeta, Angela Aniello, Damiano Bove, Tina De Santis e Mariateresa Bari, con Mario Sicolo.

Spettacolo
Palo del colle domenica 13 maggio 2018
di La Redazione
"Germogli di luce" © Fondazione Vittorio Bari

La IV Stagione della Fondazione Vittorio Bari continua venerdì 18 maggio alle ore 20 presso il laboratorio urbano Rigenera con “Germogli di luce”, un evento che propone l’arte come linguaggio capace di trasmettere emozioni e messaggi attraverso tutte le sue forme: la musica, la danza, la poesia e la pittura.

Tanti i protagonisti della serata: Francesco Cannone sarà il rappresentante dell’arte visiva. Nato a Bitonto nel 1964, Cannone è un artista autodidatta che crea dipinti astratti su grandi tele, traducendo in colori, linee e forme geometriche gli impulsi che riceve dal mondo. Tante le tecniche sperimentate dall’artista come il dripping o l'action painting utilizzando, oltre ai classici pennelli, anche spatole, collage, acrilici, spray, smalti. Nella sua carriera Francesco Cannone ha esposto in importanti mostre collettive locali e nazionali, compresa un’esposizione scenografica presso il Teatro Traetta di Bitonto.

Sarà Elia Ranieri a rappresentare la musica: diplomato in violoncello presso il Conservatorio "N. Piccinni" di Bari sotto la guida del Maestro Gianlorenzo Sarno e perfezionatosi con il Maestro Luigi Piovano, Elia Ranieri ha fatto parte di diverse orchestre da camera e sinfoniche e continua a svolgere un’intensa attività concertistica, oltre ad essere docente di violoncello.

Per la danza ci sarà la ballerina palese Alessandra Gaeta: diplomata in TeatroDanza nel 2011 presso la Scuola D’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano e in seguito in pedagogia del movimento presso l’associazione Choronde di Roma nel 2016, a 31 anni ha già danzato in tutto il mondo, calcando i palchi dai teatri pugliesi a quelli americani. La ballerina descrive così il suo lavoro: “Credo nel movimento come frammentazione, immagino un corpo sempre pronto a sostenere situazioni diverse e complesse con la semplicità del gesto, di una espressione, di un percorso”.

Diversi gli interventi legati alla poesia: la docente Angela Aniello, bitontina, laureata in Lettere classiche, si dedica alla scrittura come vocazione dell’anima. Ha pubblicato diversi racconti e raccolte di poesie che le sono valsi diversi premi e riconoscimenti. Accanto a lei Damiano Bove, poeta vernacolare e in lingua italiana, la professoressa Tina De Santis e la violoncellista con la passione per la poesia Mariateresa Bari.

Presenterà questo evento, che si preannuncia ricco di emozioni, Mario Sicolo.

Come sempre, i fondi raccolti durante la serata saranno devoluti in favore dei progetti della Fondazione Vittorio Bari “Orchestra Musicaingioco” e “Coro Voci Bianche”.

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