Ecologia

Selfie con rifiuto: ecco “Plastic Radar” l’iniziativa di Greenpeace per mappare la plastica nei mari

Basta una foto via WhatsApp al numero 342 3711267. Sul sito plasticradar.greenpeace.it i dati aggiornati

Palo del colle giovedì 07 giugno 2018
di Nicola Palmiotto
Plastica in mare
Plastica in mare © LaStampa.it

Estate tempo di selfie sulle spiagge. Da oggi però anche il gesto più effimero dei nostri tempi può acquistare un significato diverso. Merito di “Plastic Radar” il servizio lanciato da Greenpeace per segnalare la presenza di rifiuti in plastica sulle spiagge, sui fondali o che galleggiano sulla superficie dei mari italiani. Basta infatti avere uno smartphone su cui sia installato WhatsApp per immortalare, attraverso una foto, un rifiuto in plastica trovato sulla spiaggia o nelle acque e inviarlo a al numero di Greenpeace 342 3711267 insieme alle coordinate geografiche (la posizione) del luogo dove è stato individuato.

LA MAPPA Ogni segnalazione inviata sarà elaborata da Greenpeace e i dati relativi a tipo di rifiuto e posizione saranno disponibili in forma aggregata nell’arco di 24-48 ore sul sito plasticradar.greenpeace.it. L’obiettivo è quello di mappare le coste e svelare quali siano le tipologie di imballaggi più comuni nei mari italiani, a quali categorie merceologiche appartengono, se usa e getta o multiuso e ovviamente e da quale luoghi arrivano più segnalazioni. Ma l’obiettivo dell’organizzazione ambientalista è anche quello di scoprire chi siano i maggiori produttori di plastiche usa e getta che poi finiscono in mare. Infatti è richiesto ai cittadini che effettuano le segnalazioni di evidenziare, se possibile, nella foto, il logo presente sul rifiuto.

I MARI PUGLIESI L’iniziativa è partita il 1° giugno e ad oggi sono più di 350 i rifiuti segnalati. Si tratta per l’86 per cento dei casi di usa e getta (multiuso invece rappresentano solo il 14% dei casi). In vetta alla classifica ci sono contenitori per bevande e alimenti, seguiti a parecchia distanza da oggetti per l’igiene personale e della casa e attrezzi per la pesca. Per quanto riguarda i luoghi da cui provengono più segnalazioni arrivano indicazioni non troppo lusinghiere per i mari pugliesi. Lo Ionio è uno dei più "segnalati" insieme a Tirreno centrale e alto Adriatico. Subito dopo c’è basso Adriatico e basso Tirreno. La presenza di plastica sembra invece sotto controllo in mar Ligure e medio Adriatico.

LA PLASTICA IN MARE La plastica in mare è oggi una delle maggiori emergenze ambientali al mondo. Si stima che ogni anno vengano riversati negli oceani otto milioni di rifiuti plastici. Negli oceani si calcola che siano presenti 150 milioni di tonnellate di plastica. Nel Mediterraneo invece sono presenti 58 rifiuti per ogni km quadrato. In Italia ogni 100 metri di spiaggia si trovano in media 620 rifiuti, all'80% di plastica.

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