X congresso nazionale dell'Aifm a Bari

Come Peter Parker divenne Spiderman: la fisica medica spiega la genesi dei supereroi

​Il segreto sta nelle radiazioni, ma non illudetevi: da domani non potrete volare anche voi semplicemente sottoponendovi a una lampada solare o giù di lì, anche se una speranza forse c’è​...

Palo del colle giovedì 12 aprile 2018
di Elena Albanese
Supereroi e radiazioni, il ruolo della Fisica medica nei fumetti Marvel
Supereroi e radiazioni, il ruolo della Fisica medica nei fumetti Marvel © Aifm

Cos'hanno in comune i serissimi fisici medici e buona parte dei supereroi della Marvel? Una risposta c'è, e potrete vederla coi vostri occhi da domani a domenica (venerdì e sabato dalle 10 alle 18, domenica dalle 10 alle 13) nel Centro congressi della Fiera del Levante a Bari. Ma vogliamo comunque darvene una piccola anticipazione.

I primi operano nelle strutture sanitarie o in istituti di ricerca e fungono da collante tra la fisica delle radiazioni e l'attività ospedaliera, specie nella cura dei tumori. Si occupano di garantire la qualità delle macchine radianti (per la radioterapia, ad esempio) e curano aspetti biologici e di sicurezza delle radiazioni stesse.

I secondi hanno spesso ottenuto i superpoteri proprio dalla radioattività, a volte proveniente da materiali naturali. Le loro speciali capacità sono un'esaltazione di ciò che c'è di scientifico alla base. Basti pensare al gracile e occhialuto Peter Parker, che morso da un ragno imbottito di raggi X diventa l'intramontabile Spiderman, capace di arrampicarsi e scivolare a testa in giù dai grattacieli di New York come se stesse agevolmente passeggiando sulla Fifth avenue.

Ebbene, complice la passione per il genere di Enrico Menghi, membro dell'Associazione italiana di fisica medica, il X congresso nazionale dell'Aifm quest'anno ha coinvolto Il Museo del fumetto di Milano, affiancando alla parte prettamente scientifica una colorata mostra dal titolo “Supereroi e radiazioni, il ruolo della Fisica medica nei fumetti Marvel”, che dopo la tappa barese diventerà itinerante nel resto d'Italia.

«Essa si compone di alcuni pannelli a tre facce - ci spiega il curatore della parte grafica Luca Bertuzzi -: una copertina con il supereroe, la scheda del personaggio e l'aspetto "scientifico" della sua mutazione». Si va dai raggi gamma che hanno trasformato Bruce Banner in Hulk, ai raggi cosmici dei Fantastici 4, a Magneto, il cattivo per eccellenza degli X-Men.

Le origini dei supereroi nati negli anni '60, poi divenuti famosi anche attraverso la cinematografia americana, sono quasi sempre legate alle radiazioni. È scritto nelle loro storie. Questo perché c'era un aspetto ancora piuttosto misterioso relativo alla recente scoperta della radioattività e alle sue possibili conseguenze sulla salute, specie in proporzione alla quantità di radiazioni che potevano essere “assorbite” dal corpo umano. Era il periodo della guerra fredda, e serpeggiava la paura dell’energia nucleare, qualora fosse stata usata per scopi bellici.

Nei fumetti questo timore diffuso veniva esorcizzato, mostrando come tale energia ancora pressoché sconosciuta avesse degli effetti collaterali tutt’altro che negativi.

Poi è ovvio che il fondamento scientifico a un certo punto lasci spazio alla fantasia e al racconto ludico. Si prende spunto da lì per utilizzare alcune nozioni di base in chiave fantastica. Tant’è che quando negli anni si sono compresi meglio gli effetti delle radiazioni, alla genesi di alcuni supereroi sono state aggiunte anche mutazioni genetiche del dna, in modo da rendere il tutto più credibile.

Quindi non illudetevi, da domani non potrete volare anche voi semplicemente sottoponendovi a una lampada solare o giù di lì, ma una speranza forse c’è. «Ironman per esempio non ha superpoteri - conclude Bertuzzi -, ma ha un'armatura altamente tecnologica, il cui schema di base (esoscheletro) forse si potrebbe costruire...».

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