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Palo del colle - venerdì 17 febbraio 2017 Politica

Da Palazzo San Domenico

Sette ore di consiglio per cinque approvazioni e un rinvio

Errata la stesura del regolamento di contabilità dell'ente. Rinviate ad ua seduta monotematica le riflessioni sulla differenziata

Il consiglio comunale di ieri © PaloLive.it
di Gennaro Totorizzo

Consiglio comunale fiume, quello cominciato ieri sera e finito in nottata nella sala consiliare "Michele Elia" di Palazzo San Domenico. Nelle sette ore di assemblea sono stati sei i punti all'ordine del giorno discussi, tra i quali spiccava l'approvazione del Regolamento di igiene urbana. La discussione sull'andamento del nuovo sistema di raccolta differenziata porta a porta è stata rinviata ad un'eventuale seduta monotematica.

Caos, dovuti ad errori tecnici nella stesura del documento, sull'approvazione del Regolamento di contabilità del Comune, rimandata per consentire una verifica da parte della Commissione preposta. Approvati invece i restanti punti. 

 

Comunicazioni

I lavori dell'assemblea sono iniziati alle 17.45. Assenti al primo appello, ma entrati a seduta in corso, Antonio Amendolara, Domenico Conte, Vito Dagostino e Tommaso Ansani. 

Ad esordire Vito Minerva (Udc), che ha sottolineato la propria politica del "bastone e della carota" nei confronti dell'amministrazione Zaccheo: «Non vorrei che per eseguire opere importanti si perda un po' di vista l'ordinaria amministrazione, perché più volte ho chiesto di intervenire per le strisce pedonali. Mi è stato detto che non c'è pittura. Non è concepibile avere questa risposta da un consigliere comunale. Le nostre periferie sono diventate discariche a cielo aperto dove si a a riversare di tutto e di più. Si sta spargendo la voce che nelle nostre campagne si riversa materiale nocivo, danneggiando olio e raccolti».

La sindaca Anna Zaccheo ha replicato: «Il rifacimento delle strisce pedonali è alla nostra attenzione. Nella giornata di ieri e di oggi alcune zone con rifiuti abbandonati sono state bonificate. Dalle ricerche fatte sui rifiuti alcuni sono di cittadini di comuni limitrofi. Tutti i punti di abbandono sono stati mappati ed è stato data all'azienda indicazione di rimuoverli e bonificarli».

È intervenuta poi la consigliera Anna Cutrone (Fuoridalcomune) per lamentare il mancato consiglio monotematico sulla differenziata: «I cittadini si aspettavano un consiglio monotematico e non hanno ricevuto dall'amministrazione nessuna spiegazione. I tecnici della Cogeir si sono rifiutati di venire al consiglio comunale monotematico. È necessaria una presa di posizione forte e un consiglio comunale monotematico che possa portare a una delibera».

«La motivazione per la quale non si è tenuto a gennaio – ha spiegato il presidente del consiglio Giannicola Cuscito – è stata l'emergenza neve. Nella successiva conferenza dei capigruppo si era detto che il consiglio non doveva essere fine a se stesso e che c'era bisogno di un confronto con i tecnici della Cogeir».

La consigliera Dea Saulle (Pd) è entrata maggiormente nel dettaglio della vicenda: «Nel rispetto delle volontà dei consiglieri di maggioranza e minoranza si auspicava l'intervento di soggetti di Cogeir e Dec. Mi sono adoperata per aprire una corrispondenza con Pec, con una prima richiesta di convocare il consiglio il 31 gennaio, ma la Cogeir ha dato l'indisponibilità assoluta non per una problematica di data. Sono disponibili solo a partecipare a tavoli tecnici». 

Il consigliere Tommaso Ansani (Tradizione e Futuro) ha invece chiesto lumi alla sindaca sulla chiusura del tratto della provinciale 44 Palo-Binetto. Chiusura che (ha detto menzionando un articolo di PaloLive dello scorso novembre) dovrebbe essere sbloccata il 28 febbraio. Il consigliere di minoranza ha inoltre posto due interrogativi sull'inadempienza del Comune di Palo nella compilazione del questionario Sose e sull'opportunità di regolamentare la c.d. rottamazione delle ingiunzioni fiscali dei tributi locali. La sindaca ha risposto che non sono arrivate comunicazioni circa slittamenti dalla data del 28 febbraio e che l'adempimento del questionario è in corso e in tempi brevissimi verrà trasmesso. 

Vito Dagostino (Avanti Palo) ha invece presentato una lettera anonima riguardante i buoni libro, secondo la quale «sembra che ci siano state delle incongruenze, delle disparità di trattamento». Il consigliere ha poi chiesto un accesso agli atti per sottoporre a verifica le domande presentate per i buoni libri, anche con membri della maggioranza.

Il consigliere Domenico Conte (Noi con te) ha riacceso il dibattito su temi differenti come il bilancio di previsione, l'interruzione della provinciale 44, le fontane chiuse, ma soprattutto la nettezza urbana: «Questa amministrazione non ha voluto convocare un consiglio comunale monotematico sui rifiuti solo perchè la Cogeir e la Dec non hanno voluto partecipare. È arrivato il momento di convocare un consiglio comunale per affrontare il problema. La Cogeir mi aveva chiesto gratuitamente il mezzo durante l'emergenza neve, non c'è stata alcuna speculazione, mi hanno chiamato una seconda volta per l'emergenza rifiuti. Il piano di protezione civile non è stato osservato, non c'è stata una pianificazione come norma prevede»

Affrontato anche il tema del centro di raccolta comunale. Michele Cuonzo (Palo nel cuore) ha chiarito: «L'iter per il Ccr è fermo perchè non è arrivato il parere sanitario e l'area dell'ex Lombardi è all'interno del vincolo cimiteriale, probabilmente non ha neanche l'agibilità». Si è poi scatenato un acceso dibattito sul concetto espresso da Conte di "amministrazione dormiente". 

A portare tutti sul pianeta Terra Michele Cea (Pd): «Per quanto riguarda il Ccr vogliamo verificare perché il progetto dell'amministrazione Conte non è valido. Stiamo cercando di verificare un sito idoneo che abbia il parere dell'Asl e che ne abbia le caratteristiche. Ho dei dubbi sulle capacità tecniche e delle attrezzature possedute dalla Cogeir, invito l'amministrazione a fare delle verifiche». Dagostino ha poi ricalcato: «Ci sono pecche enormi perchè siamo alla frutta se un mezzo privato viene utilizzato per questioni pubbliche».

A supporto delle tesi della maggioranza Pina Vessia (Palo nel cuore): «Non vogliamo ridurre discussione a beghe personali ma vogliamo che tecnici siano presenti. Il contratto ce lo stiamo studiando e ce lo siamo preparati, vogliamo che i tecnici ci rispondano. Oltre alle contestazioni abbiamo fatto un sopralluogo per individuare siti con la spazzatura abbandonata. Non mi sembra che questa amministrazione sia silente o dormiente. Abbiamo rispettato il piano, abbiamo ricevuto complimenti per il lavoro svolto».

Sulla stessa linea Giuseppe Iurilli (Cittadini per l'Italia) «Il consiglio monotematico lo vogliamo anche noi, ma c'è bisogno di una controparte. Bisogna spostare il problema sul capitolo costi, il primo di questa amministrazione è quello della nettezza urbana. Noi vogliamo capire tante cose». 

 

Regolamento di contabilità dell'ente

Si è dunque passati al primo punto all'ordine del giorno: l'approvazione del regolamento di contabilità dell'ente. Le modifiche, che consistevano in un aggiornamento e adeguamento alle normative vigenti, sono state spiegate dal presidente della commissione preposta Giuseppe Iurilli.

Tommaso Ansani, componente della commissione, sostenuto anche dalla consigliera Anna Cutrone, ha però elencato una serie di inesattezze e refusi all'interno del regolamento, tra le quali la mancata modifica, nella copia pervenuta ai consiglieri, dell'articolo 12 comma 2 del quale si era discusso in commissione. Dopo una sospensione per permettere alla maggioranza di decidere sul rinvio, sostenuto dall'intera minoranza, o sulla modifica tramite emendamenti, il consiglio ha votato all'unanimità per il rinvio del punto, per consentire un controllo più accurato in commissione. 

 

Patto per lo sviluppo della Città metropolitana di Bari

Il secondo punto all'ordine del giorno prevedeva l'approvazione dello schema di convenzione del Patto per lo sviluppo della Città metropolitana di Bari. L'assessore Vito Antonio Savino ha illustrato le schede progettuali, ancora di carattere generale, presentate, che prevedono la riqualificazione del Parco Auricarro e il ricongiungimento al centro storico con un percorso ciclabile sino all'ingresso di Palo, un sistema di videosorveglianza e l'ammodernamento della biblioteca comunale. Il finanziamento riservato esclusivamente al Comune di Palo ammonta a 550mila euro. 

Alcune perplessità sono state sollevate da Anna Cutrone: «La convenzione è monca per valutare la proposta. Non ci sono schede progettuali. Si è già discusso in consiglio comunale del Collegato ambientale con le stesse proposte. Le varie fasi progettuali come verranno affidate? È bene capire qual è il progetto, il contesto nel quale viene inserito». L'assessore ha poi replicato: «Le schede progettuali hanno composto il Patto per la Città Metropolitana. Sono delle indicazioni di massima per quello che si intende fare nel proprio Comune. I 550mila euro sono destinati direttamente alla gestione del Comune di Palo del Colle, mentre il Biciplan dall'Auricarro e il rifacimento delle biblioteche è gestito direttamente dalla Città Metropolitana ed è indipendente. Questo è totalmente scollegato dal Collegato ambientale. Passeremo alla progettazione esecutiva, il responsabile del servizio espleterà tutti i passaggi necessari. Entro la fine del 2017 ci auspichiamo che i lavori partano»

Vito Minerva ha espresso voto favorevole, così come Domenico Conte. Quest'ultimo ha però precisato: «Una progettualità che ci troverà d'accordo ma se non riusciamo a tradurle realmente la cittadinanza poi deride la classe politica. Visto il colore politico dell'amministrazione potremmo ottenere qualche soldo in più». 

La sindaca ha poi legittimato la paternità delle schede progettuali: «Sono indignata perchè le sue illazioni sono di basso gusto. Il lavoro delle formiche costruisce grandi castelli. Quei 550mila euro li abbiamo raggiunti in maniera indipendente e le schede del Patto le abbiamo realizzate noi. Sono fiera di aver realizzato in soli sette mesi tutte queste cose»

Il capogruppo di Fi Antonio Amendolara ha espresso alcune perplessità: «Vogliamo essere concreti. Oggi voi ci dite possiamo fare questo, sappiamo che con quei soldi non si possono realizzare tutte le idee inserite. Avrei preferito avere le schede progettuali. Voteremo favorevolmente ma discutiamo di queste cose in una commissione, non è bello discutere solo della convenzione» e concorda con Conte nel richiedere finanziamenti maggiori. 

Totalmente favorevole invece Tommaso Amendolara (Pd) : «Bisogna fare i complimenti alla macchina amministrativa e a chi si è adoperato per questo primo traguardo. Un'amministrazione ha l'obbligo di stare su questi finanziamenti. Questo è ossigeno per i cittadini»

Lo schema di convenzione è stato approvato all'unanimità. 

 

Progetto "Route 96, la Murgia dell'uomo"

Il terzo punto all'ordine del giorno prevedeva invece l'approvazione dello schema di convenzione per l'attuazione del progetto "Route 96, la Murgia dell'uomo" finanziata dal Mibact. Dalla relazione dell'assessore Bernardo Bottalico si è evinto che la compartecipazione dei sette comuni Bitonto, Gravina, Toritto, Cassano delle Murge, Santeramo in Colle, Palo del Colle e Altamura, capofila del progetto ha fruttato un finanziamento di 300mila euro per finanziare l'intero progetto. I centri attrattori che verranno valorizzati con parte di quell'importo sono la chiesa rupestre di Auricarro, il palazzo Filomarino, la Chiesa Matrice e il Palio del Viccio. La partecipazione comporta una quota di mille euro.

Anna Cutrone ha sin da subito attaccato la validità della partecipazione: «È una bolla di sapone, a Palo non arriverà un euro. I 300mila euro non sono per Palo ma per i sette Comuni, quindi avrà nella migliore delle ipotesi una percentuale. C'è una incongruenza perchè per Palo non ci sono progetti. Sino a questo momento Palo non ha diritto niente, andiamo a dare mille euro per non avere nulla. Non prendiamo in giro i nostri concittadini». Ha risposto l'assessore: «Questa è solo un'idea progettuale, un pass per entrare nei bandi del Mibact. Si tratta di valorizzare il territorio palese»

Michele Cuonzo ha successivamente citato l'articolo di PaloLive nel quale si parla della compartecipazione dei Comuni.

Favorevole Antonio Amendolara, che la reputa una occasione per «chiedere una nuova perimetrazione del parco dell'Alta Murgia». Poi ha proseguito riferendosi al Palio del Viccio: «La rievocazione storica del Palio del Viccio non è una novità ma è stata ripresa da una mia idea su indicazioni di uno studioso, mi fa piacere. Voteremo favorevolmente alla convenzione ma un po' di coinvolgimento non guasta».

Domenico Conte ha poi domandato: «Perchè agli imprenditori di Palo non è stato chiesto di cofinanziare con una quota di mille euro? Per questo penso che sia stata una partecipazione affrettata. Lo schema di convenzione non dice assolutamente nulla». Ancora Bernardo Bottalico: «Noi non abbiamo fatto un'indagine di mercato perchè era un progetto e non era facile prenderlo, quindi contattare dei privati che si mettessero in gioco con un punto interrogativo non lo abbiamo ritenuto opportuno».

Tommaso Amendolara ha consigliato di allontanarsi dalla convenzione specifica e di capire come può fare il Comune a presentare delle proposte progettuali per diventare un centro di transito verso Matera, dove possibilmente i visitatori possano sostare più tempo possibile. 

Tommaso Ansani ha sottolineato alcune incongruenze sulla composizione del tavolo tecnico, mentre Vito Dagostino non crede ai possibili benefici e ha invitato a studiare altre modalità per intercettare i flussi di turisti. 

La consigliera Concetta Tadino (Pd) ha poi parlato di «atteggiamento di negatività», scatenando la reazione di Conte, che si è astenuto durante la votazione assieme a Dagostino, Ansani e Cutrone, che non ha voluto «saltare nel vuoto». Lo schema di convenzione è stato approvato con quattro astenuti e tredici voti favorevoli.

 

Regolamento di igiene urbana e assimilazione dei rifiuti urbani

Il quarto punto, il più atteso, si è rivelato uno dei meno discussi, per gli argomenti già affrontati durante le comunicazioni, per l'auspicio di un consiglio monotematico e per la tarda ora. Al centro della discussione, presentata dalla consigliera Dea Saulle, l'approvazione del regolamento di igiene urbana e dell'assimilazione dei rifiuti urbani, che disciplina la filiera dal conferimento allo smaltimento e gli atti previsti dal servizio di raccolta. 

Ad inaugurare il dibattito la consigliera Cutrone, che ha posto vari quesiti: «Chiedo a che punto sia la manifestazione di interesse per il CCR, se sia stato individuato il sito. Le isole ecologiche possono essere una soluzione? Si potrebbe ipotizzare una raccolta di tutti quei prodotti che dovrebbero essere destinati ai centri di raccolta? Dato del 70% è falsato da tutto quello che è stato raccolto nelle campagne. La scuola "Davanzati" non aveva i bidoni fino all'altro giorno».

Ha replicato l'assessora Emanuela Mastrandrea: «I bidoni della scuola sono quelli di alcune classi e non della struttura. Ci siamo battuti per comprendere quantità e qualità dei rifiuti abbandonati nelle campagne. Abbiamo posizionato varie fototrappole, i controlli sono attivi, con una trentina di verbali effettuati. Vogliamo individuare un'altra zona per il Ccr perchè lo stazionamento dell'umido per 72 ore poteva creare disturbo alle abitazioni adiacenti». Conte però ha precisato: «Si può eliminare la frazione organica perchè vicino alle abitazioni».

Ha proseguito l'assessore Vito Antonio Savino: «Il Ccr nel sito ex Lombardi non poteva mai essere realizzato perchè la Asl non poteva mai acconsentire. Si sarebbe realizzato un Ccr monco. La Regione stanzierà una somma congrua a finanziare tutti i 110 centri di raccolta nei comuni mancanti. Un'ulteriore manifestazione di interesse è stata presentata per la compostiera comunale. Il Ccr verrà realizzato in viabilità comunale nei pressi della circonvallazione».

Antonio Amendolara ha poi ammonito l'assessore perchè a suo parere l'esproprio sarebbe una strada sbagliata da seguire, mentre Iurilli ha sollevato una interessante questione, non adeguatamente approfondita, sulla questione degli utenti che non hanno ritirato i bidoncini, che ammontano a quasi 1500.

Il regolamento è stato approvato all'unanimità. 
 

Riconoscimento del debito fuori bilancio

Il consiglio ha approvato il riconoscimento del debito fuori bilancio a seguito del ricorso al Tar contro Maria Sivilli e Vamar con tredici voti favorevoli, un astenuto (Dagostino) e tre assenti (Carulli, Conte, Ansani).  

 

Approvazione variante urbanistica sulla strada statale 119 Bitonto-Palo 

Nell'ultimo punto all'ordine del giorno si è discusso, con l'assessore Vito Antonio Savino, della variante urbanistica richiesta dalla ditta Siciliani srl sulla strada statale 119 Bitonto Palo. L'intervento è stato reso necessario dall'ingrandimento dell'opificio, che prevede una variazione del Pug, con la costruzione di un capannone in adiacenza all'attuale stabilimento di produzione di carne.

Tommaso Amendolara ha affermato con forza l'importanza dell'allargamento per l'economia del territorio, ma ha sottolineato anche il suo impatto sul traffico. Anche Michele Cuonzo ha rimarcato l'importanza dell'ampliamento, affermando però che è importante che l'investimento abbia ricadute sul territorio. Vito Dagostino ha precisato: «La politica deve essere distaccata dall'imprenditoria, non può chiedere posti di lavoro».

L'intervento è stato approvato con dodici voti favorevoli e cinque astenuti (Cutrone, Antonio Amendolara, Conte, Dagostino, Ansani). La seduta si è sciolta 24 minuti dopo la mezzanotte. 

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