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Palo del colle - venerdì 13 gennaio 2017 Politica

Il discorso

Emergenza neve, la sindaca: «Ho sentito la mancanza del senso di comunità»

Anna Zaccheo ha convocato ieri sera una conferenza stampa per fare chiarezza sulla macchina organizzativa e sgombrare il campo dalle polemiche

Spazzaneve in azione © PaloLive.it
di Gennaro Totorizzo

L'emergenza neve è alle battute finali, ma di certo non si sono ancora placate le polemiche rivolte, soprattutto sui social, all'amministrazione Zaccheo. Per fare chiarezza e spiegare le procedure adottate, la sindaca ha convocato ieri sera una conferenza stampa. Il suo è stato un discorso al vetriolo, nel quale non sono tuttavia mancati gli elogi per i protagonisti delle operazioni.

Anna Zaccheo ha chiarito le finalità della conferenza stampa in premessa: «La necessità è quella di fare chiarezza su tutto quello che si sta inventando. La situazione di emergenza è stata notevole, perché siamo a pochi chilometri dalla costa e nessuno si aspettava una tale emergenza».

La prima cittadina ha poi spiegato passo passo tutte le procedure adottate, a partire dalla vigilia delle violente precipitazioni nevose, con un incontro mirato alla prevenzione: «Il pomeriggio del 5 gennaio c'è stato un incontro di coordinamento con le forze pubbliche sul posto, quindi con Vigili urbani, l'azienda di igiene urbana Cogeir, le Guardie campestri, i Sass. Avevamo chiesto la disponibilità di queste figure. Ci siamo ritrovati con 80 centrimetri di neve ai quali nessuno di noi era pronto. Ci siamo subito preoccupati della sicurezza pubblica, pubblicando informazioni e costituendo il Coc (Centro operativo comunale, ndr), reso operativo 24 ore su 24 dal 6 di gennaio, in contatto continuo con l'unità di crisi e la Protezione Civile presso la Prefettura. Abbiamo cominciato a preoccuparci di spalare e rimuovere la neve, iniziando con la ricerca di mezzi locali che potessero mettersi a disposizione. Non siamo una comunità montana, non siamo tenuti a tenere in loco spalaneve o addirittura il gatto delle nevi. Hanno iniziato le attività di sgombero e di spargimento di sale, inizialmente insufficiente. Ci siamo subito adoperati per ritirare il sale da ogni dove, siamo alla terza fornitura, siamo arrivati a circa 90 tonnellate. Abbiamo tutto documentato con le relative determine. Non abbiamo macchine spargisale, ma è stato possibile grazie agli agricoltori che si sono messi a disposizione».

Sui social è stato contestato il pagamento dei "volontari": «Quando abbiamo ringraziato, sulle pagine ufficiali, le persone per il loro contributo, è perché io credo che a Palo di macchine spargiconcime ce ne siano tante, però poche persone si sono offerte per farlo. Persone che noi retribuiremo secondo quelle che sono le tariffe regionali previste. Non le abbiamo conteggiate, ma si tratta di circa 60 euro all'ora per quanto riguarda le pale. Abbiamo fatto una ricerca sulle cooperative e sugli oleifici presenti sul territorio, per cercare persone che potessero mettersi a disposizione con trattori muniti di carrelli, perché ci siamo resi conto dell'enorme quantitativo di neve e abbiamo cominciato a rimuoverla e a depositarla nelle aree dove potesse smaltirsi naturalmente».

«La strada di Auricarro, tanto isolato e tanto disperso – continua la sindaca – l'ho percorsa più volte per rendermi conto. Un primo passaggio è stato fatto per rendere il ponte transitabile, con la strada attorno alla piazza e ai residence. Gli accumuli di neve fresca erano notevolissimi. È stata la strada più battuta. Dopodichè abbiamo liberato, secondo le indicazioni della Protezione Civile, le strade percorse degli autobus di linea della Fal. Avendo avuto più puntate di neve, abbiamo ribattuto le stesse strade più volte, preoccupandoci inizialmente di zone di transito, uscita e accesso dal paese, e delle vie di collegamento con le frazioni più isolate come le contrade abitate, non solo nelle masserie, e lì è stato veramente faticoso».

Zaccheo ha elogiato il lavoro della Croce Rossa e dei volontari del Sass e di altre associazioni: «Le emergenze mediche tra sabato e domenica sono state tantissime, ringraziamo chi volontariamente si è messo a disposizione, la Croce Rossa di Palo del Colle che davvero ha lavorato tantissimo. Io come medico mi sono messa a disposizione, lo dico non per esaltare la mia attività, ma perchè capisco il panico di un anziano febbricitante. Ho fatto da filtro per evitare di sovraccaricare la linea del 118. Il Sass si è reso disponibile quando, dalla Protezione Civile, ci hanno detto di chiudere i cancelli d'ingresso e di uscita alla statale 96 tra Palo e Toritto. Oltre a mettere i cartelli dell'ordinanza prefettizia, abbiamo anche segnato con i nastri gli ingressi, ma anche lì la gente ha omesso di osservare il divieto e nella giornata credo di domenica abbiamo dislocato i volontari del Sass per evitare il passaggio. C'è stato l'intervento esclusivamente volontario degli scout, ma non per pulire la strada davanti al Comune, sgomberata ieri, ma per intervenire nel centro storico, dove chiaramente i mezzi non potevano accedere. Con pale e olio di gomito i ragazzi degli scout, dei Giovani Pugliesi e di un piccolo gruppo coordinato da Teresa Panebianco, hanno coordinato delle attività di spalamento manuale del centro storico e di zone come via Regina Bona e via Cairoli, dove la situazione era critica e molto pericolosa».

La sindaca ha tenuto anche a sottolineare il lavoro di squadra della macchina amministrativa: «Il coordinamento, al di là del Coc, all'interno del Comune ha visto interagire la macchina amministrativa, come i Vigili urbani, l'ingenger Scicutella, il dottor Sardaro, e la parte amminstrativa con tanti giovani impegnati, dei diversi movimenti politici che formano questa amministrazione, così come consiglieri e assessori. Abbiamo coordinato l'attività facendo una mappa delle strade, un elenco di zone in cui ci si muoveva a gruppi: il mezzo, unico e retribuito, i volontari amministratori che utilizzavano anche i mezzi dei Vigili urbani quando questi ultimi erano impegnati con il carrello della Protezione Civile a dirigere le operazioni di carico e scarico del sale nei depositi. Non ne hanno fatto un uso proprio. Abbiamo lavorato in maniera incessante, 24 ore su 24, il Coc è ancora aperto, non abbiamo ancora chiuso lo stato di allerta perché ci sembra che sia ancora necessario. Abbiamo da liberare le strade, speriamo che ci venga incontro il rialzo della temperatura».

«Da domani (oggi per chi legge, ndr) – annuncia poi – ci occuperemo delle scuole, perché il transito verso queste dev'essere reso il più sicuro possibile, e del riscaldamento, perché non basta una giornata per rendere le scuole calde e confortevoli. Entreremo con i tecnici nelle scuole per accendere i riscaldamenti e tenerli accesi fino a lunedì mattina, per verificare che le caldaie non abbiano subito danni e per mantenerli accesi».

La prima cittadina ha poi criticato i palesi avezzi alle critiche: «Quello che mi è dispiaciuto, e lo dico senza mezzi termini, è che anche in situazioni come queste si faccia polemica. Ho sentito fortemente la mancanza del senso di comunità, poche persone hanno fatto squadra. Quel senso di comunità in cui credo e che abbiamo celebrato come amministrazione, come novità dei nostri interventi programmatici su tutti i fronti. Ancora una volta a Palo è mancato, perché tutto questo disquisire in una situazione di emergenza è da mettere in secondo piano. Stiamo rendicontando tutto e rendiconteremo, perchè chiederemo dei fondi alla protezione civile, con fatture, ricevute e quant'altro. Abbiamo interpellato chiunque, non tutti si sono messi a disposizione anche a pagamento. Per cui polemizzare in questi casi è deplorevole. Palo non è solo dell'amministrazione, che si è trovata a vivere un'emergenza come tutti i cittadini».

E non sembra placarsi la polemica con la Cogeir: «La raccolta differenziata, che già ha avuto problemi a partire, ha avuto un ulteriore intoppo in questa fase, e ci ha dato una mano molto scarsa perché gli operatori non si sono messi a spalare. L'azienda ha subappaltato, pagando, un mezzo, e lo ha subappaltato alla ditta Conte Domenico a pagamento e non volontariamente, facendolo manovrare e guidare da un dipendente della Cogeir. Questo è il contributo che la Cogeir ci ha dato. Abbiamo dovuto anche rispondere alla delusione del cittadino dinanzi all'accumulo dei rifiuti, che non si è ancora azzerato nonostante i due turni che oggi hanno istituito. La Cogeir ci ha garantito il giorno 6 gennaio il servizio di sgombero dei piazzali e delle scalinate delle chiese e della distribuzione di un po' di sale».

La sindaca Zaccheo ha poi sfatato alcuni luoghi comuni: «Quanti cittadini hanno segnalato, tra le richieste assurde d'interventi in abitazioni private, e non sono stati pochi, la presenza di lastroni di ghiaccio in abitazioni private... Io come ente ho segnalato il perimetro con nastri e dove possibile transenne, ho chiamato e mandato mail ai Vigili del fuoco, dopo di che l'intervento doveva essere curato dal proprietario, ma abbiamo fatto anche questo tipo di interventi per evitare inutili polemiche e per accelerare. Io non ho remore. Il sale è stato sparso più volte e da subito. Non ce lo siamo mangiato, lo abbiamo messo a disposizione dei cittadini, anche se non era a disposizione di tutti ma di pubblica utilità per Asl, farmacie, attività commerciali. Io, in coscienza, pur non avendo mai affrontato una emergenza del genere, posso dire di aver fatto il più possibile. Spero che la gente questo lo capisca e che non ci marci. Io non ho distribuito permessi o giustifiche dal lavoro, è sempre stato chiaro. Quelle che noi abbiamo distribuito sono state delle attestazioni d'impraticabilità delle strade, che la gente ha utilizzato per l'assenza giustificata, poi dipende dal contratto di lavoro se uno ha ferie o ha altro. Abbiamo procurato e fatto aprire le farmacie dov'è venuto a mancare il latte, abbiamo portato beni di prima necessità nelle contrade isolate, non abbiamo distribuito il latte perché ce l'ha distribuito la Regione, lo abbiamo acquistato per far fronte all'emergenza di chi era stato isolato». 

Ha poi concluso: «In un momento che mette a dura prova le energie fisiche, psichiche, anche di una bella macchina organizzativa, in cui ancora una volta devo ringraziare lo spirito di squadra, anche degli eccezionali Vigili urbani che hanno lavorato quasi 24 ore su 24, ciò che mi rende orgogliosa è che nel giro di sei mesi siamo riusciti non solo a far squadra tra di noi, ma soprattutto, e nessuno si è tirato indietro dell'amministrazione, devo ringraziare i cittadini che hanno apprezzato, con il paio di occhiali giusti, lo sforzo che stavamo facendo, con i nostri pregi e i nostri difetti. Nessuno ha chiesto il grazie, era il nostro dovere e l'abbiamo fatto in coscienza, ma le chiacchiere sono state tantissime ed era giusto uscire con questa conferenza».

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2 Commenti
  • pierpaolo soria ha scritto il 13 gennaio 2017 alle 11:32 :
    Se la canta e se la suona tutta da sola, se magari oltre a cantare e suonare sapesse fare le moltiplicazioni avrebbe pure potuto moltiplicare i kmq delle strade di Palo per i chili di sale necessari per ogni chilomerto e comprarne il quantitativo necessario. Si sapeva da una settimana prima che sarebbe arrivata la neve! La cosa peggiore non è manco questa, quanto che ieri (con 7 gradi e previsioni per oggi e domani in aumento) stavano spuzzando sale per le strade! Faccio notare al sindaco che il sale serve solo se gettato prima (e non dopo) la neve.
  • Michele leone ha scritto il 13 gennaio 2017 alle 14:27 :
    Ringrazio il sindaco e tutta l’amministrazione per il lavoro svolto e allo stesso tempo un plauso va anche a tutti quelli che hanno messo a disposizione tempo e capacità per risolvere questa emergenza. Per le critiche,un appunto: è facile distruggere ed è difficile costruire.
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