IV edizione della rassegna letteraria

Riprende il Park&Read con una “favola agrodolce”

Ospite Sivia Rizzello al suo esordio letterario con "Riso fuorisede"

Cultura
Palo del colle giovedì 11 gennaio 2018
di La Redazione
Park&Read -
Park&Read - "Riso fuorisede" © Laboratorio urbano Rigenera

Un nuovo appuntamento con Park&Read, la rassegna di incontri letterari targata Rigenera giunta alla sua quarta edizione. Ospite del laboratorio urbano giovedì 18 gennaio alle ore 20, Silvia Rizzello con “Riso fuorisede”, il suo esordio letterario.

L’autrice, barese di nascita, giornalista e mediatrice interculturale, scrive di cooperazione internazionale e diritti umani e collabora con le scuole come esperta di media education ed intercultura. Nel 2015 ha vinto il Premio Giornalista di Puglia “Michele Campione” per la sezione cronaca. È referente per l’Italia del progetto ugandese “Kyempapu” che garantisce istruzione, benessere e sport a bambini e giovani delle periferie di Kampala.

“Riso fuorisede” è un’opera a metà strada tra il giornalismo narrativo e una novella moderna. La storia nasce nella Bari dei primi anni ’90, quella dei fuorisede stranieri, ed è il risultato di un’indagine giornalistica e di osservazioni storico-sociologiche tra passato ed attualità. Silvia Rizziello racconta di una Bari esempio di vivacità interculturale, in cui gli scambi culturali nascevano in maniera spontanea e naturale.

La trama

In una concezione circolare del tempo che è tutta africana, l’improvvisa dipartita di Thérèse è occasione di ritorni: di un viaggio emozionale a ritroso negli anni, fino ai primi Novanta, quando Bari è città di transito, frontiera, e fermento grazie ai fuorisede, diversi di origine straniera. In questo clima, la casa di Lilou, giovane ivoriana che lavora come cuoca alla mensa universitaria Fraccacreta, diventa porto di mare e accogliente ritrovo per molti di loro: «Dovevi cercare lavoro? Cenare dopo il Ramadan? Non sapevi dove dormire? C’era Lilou. Sempre Lilou. Per italiani e non di ogni dove». Qui, tra piatti fumanti di foutou e riz gras le conversazioni si allungano saltando dall’italiano al francese, alla lingua yacouba, dall’arabo al greco, al dialetto barese. Amalgama di un’umanità esule di variopinte identità “diversamente culturali”, è il riso, nutrimento del corpo e dell’anima: il riso nel suo duplice significato di alimento fondamentale di tanta parte dell’umanità, e di scatto liberatorio, che scardina i recinti della cosiddetta normalità e insegna «il gusto delle differenze, in questo gioco buffo che è la vita».

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