Sabato scorso anniversario per l'AGESCI

70 anni di Scoutismo a Palo del Colle

Si è svolta il 7 luglio, presso il parco di Viale Puglia, una cerimonia per celebrare la lunga attività degli scout

Attualità
Palo del colle lunedì 09 luglio 2018
di Vito Tricarico
70 anni di Scoutismo a Palo del Colle
70 anni di Scoutismo a Palo del Colle © Vito Tricarico

Secondo quanto accertato dai documenti esistenti e a sentite le testimonianze verbali dei “vecchi scout” che si trovarono a vivere l’esperienza unica ed esaltante della formazione del Gruppo Scout ASCI Palo I, possiamo far risalire la nascita dell’Associazione a Palo nel lontano 1948. Il seme dello Scoutismo era ormai pronto a germogliare anche a Palo del Colle. Erano gli anni dell’immediato dopoguerra, c’era penuria di tutto, ma c’era anche la volontà di guardare avanti.

E’ l’introduzione al capitolo “Gli anni della fondazione” del libro “Gli scout di Palo del Colle si raccontano”, nel quale raccolsi le testimonianze di vari scout locali protagonisti della vita associativa dello scoutismo a Palo del Colle.

Ebbene, nella nostra città, quest’anno l’AGESCI (Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani), naturale erede dell’ASCI (Associazione Scout Cattolici Italiani), festeggia settant’anni di vita associativa. Sono programmati diversi appuntamenti per commemorare l’evento. Sabato 7 luglio era previsto un raduno dei tesserati AGESCI e delle diverse generazioni di scout che hanno conosciuto il modello di vita proposto dallo Scoutismo.

L’appuntamento era fissato nel parco di viale Puglia per le 19.00 di sabato 7 luglio. Riporto le impressioni risultate da una chiacchierata con due capi dello scoutismo locale.

In un campo allestito con numerose tende montate per il pernottamento, un fuoco pronto per bivacco e un tavolo costruito con la tecnica scout attorniato da capi e ragazzi pronti a dare il benvenuto ai visitatori, il capo gruppo Tonio Alberga ha annunciato il programma della giornata : Benvenuto con rinfresco ai partecipanti. - Attività del Clan riguardante l’ambiente – Fuoco di bivacco a cura del Clan. - Festa con i presenti, anche ex scout. Dopo la festa sarebbero rimasti per il pernottamento in tenda e il proseguimento delle attività, i giovani del reparto Palo I nella mattinata di domenica 8 luglio.

Tonio Alberga ha poi annunciato la volontà della “Comunità capi” di intitolare il parco di Viale Puglia, avuto in affidamento dal Comune, a Baden Powell, fondatore dello Scoutismo. La cerimonia avverrà alla ripresa delle attività, dopo il campo estivo.

Valeria Stallone, giovanissima capo reparto femminile, una laurea in psicologia, nel reparto dal 2006, intercettata al volo mentre montava l’ultima tenda del campo, fermatasi brevemente per un colloquio all’ estremità di un altare costruito con tronchetti di legno in stile scout, ha raccontato la sua esperienza di vita nello scoutismo e la volontà di continuare il suo cammino a fianco dei ragazzi. Col suo fresco sorriso di giovanissima ha espresso la sua ferma convinzione che nell’ educazione giovanile nulla si ottiene con l’autoritarismo, tutto è possibile con l’autorevolezza, l’amore al prossimo e l’aiuto di Dio.

Ha insistito sull’aiuto di Dio, in quanto la generazione presente è un po' insofferente alle pratiche della Chiesa. Conoscendo personalmente l’ambiente scout e le difficoltà del gruppo nel non essere seguiti con costanza nel progetto “fede” si possono ben comprendere le difficoltà cui accennava Valeria.

Scoutismo, dal termine inglese scouting, per chi ha la ventura di imbattersi per la prima volta in questo termine, significa esplorazione, ricerca. Il termine vuol far pensare anche a persone capaci di cavarsela da sole nelle situazioni più svariate e fu scelta da Robert Baden Powell pensando ai ragazzi e ai molteplici orizzonti che questi possono scoprire. Lo scoutismo, che si basa sul modello dell’’imparare facendo’, è caratterizzato da un modello educativo il cui fine dichiarato è quello di dare la possibilità ai giovani di diventare buoni cittadini, desiderosi di migliorare la società in cui vivono e sostenitori della fratellanza fra i popoli.

Settant’anni sono un bel traguardo per l’Associazione. Significa rinsaldare le proprie radici per guardare avanti e puntare a nuovi obiettivi. In un momento come l’attuale, c’è sempre bisogno di persone adulte innamorate del metodo educativo scout. I nostri auguri a tutti i giovani del Palo del Colle I. A tutti loro auguriamo la scoperta della vita, la gioia di farlo in una comunità, lo spaziare fra le profondità della terra e l’altezza del cielo per superare le sfide in cui saranno impegnati costantemente, per realizzare i sogni dopo aver vissuto i momenti emozionanti dell’avventura educativa scout.

Personalmente auguro all’Associazione di essere costantemente impegnata a seguire i giovani nella fase di passaggio fra l’incontro rigeneratore con la natura e il successivo incontro con la strada, il bar, la società e la vita, con l’impegno di sperimentare la compresenza del bene e del male come dimensioni intrecciate nella natura e nella società.

Mi unisco all’augurio collettivo dei tanti di vedere la gioventù scout palese sempre più presente sul territorio con la riscoperta delle tradizioni locali, la conoscenza della propria storia e l’educazione alla libertà, per essere artefici, con l’aiuto di Dio, del proprio futuro.
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