Verso il Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile

Tecnici e cittadini in sinergia per la redazione del Pums

L’ing Berloco: «Occorre iniziare a pensare diversamente, esistono mezzi più divertenti e più veloci per potersi spostare».

Attualità
Palo del colle venerdì 11 maggio 2018
di Marina Pace
Verso il Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile
Verso il Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile © Elaborazioni.org

Ieri sera presso la sala convegni del comune di Palo del Colle si è parlato di Pums, ovvero del piano urbano per la mobilità sostenibile. Prima di cominciare, abbiamo avuto modo di saperne di più dall’assessore all’urbanistica Vito Antonio Savino: «Questo è un primo incontro durante il quale ci riserviamo di illustrare che cos’è il piano urbano per la mobilità sostenibile, che vedrà anche una fase operativa nella quale i cittadini potranno mettere in evidenza criticità, idee e suggerimenti per orientare la redazione del Pums. L’obiettivo principale del piano per la mobilità sostenibile è quello di ridurre le emissioni di CO2 e riconquistare l’utilizzo di mezzi alternativi: incoraggeremo i cittadini ad andare a piedi, che fa anche bene alla salute, tenteremo di organizzare percorsi affinché si possa andare in bici in modo sicuro e attiveremo servizi alternativi di trasporto pubblico per collegare i vari punti del paese ai luoghi di partenza e arrivo verso altre città, per ridurre al massimo l’utilizzo dei mezzi».

Proprio quest’ultimo tasto è stato toccato dal mobility manager Raffaele Sforza, il quale ha messo in luce una lampante verità, ovvero che in Italia l’automobile privata viene utilizzata di più rispetto agli altri Paesi europei e per spostamenti davvero brevi. Ha sottolineato, inoltre, la necessità di riequilibrare le modalità di trasporto proprio grazie ad un piano di mobilità sostenibile che prediliga spostamenti a piedi, in bici o usufruendo dei mezzi pubblici.

Affinché un piano urbano di mobilità sostenibile possa risultare funzionale, è necessario che risponda a dei macro obiettivi quali la sostenibilità socio-economica, la sostenibilità energetico-ambientale, l’efficacia ed efficienza del sistema di mobilità e la sicurezza. Tuttavia un piano di mobilità sostenibile implica una variazione delle abitudini dei cittadini, come ha evidenziato l’ing. Nicola Berloco di Tecnomobility, l’associazione formata da professionisti con competenze specifiche nei trasporti sostenibili e nell’edilizia abitativa innovativa che, assieme ad ElaborAZIONI.org, sta lavorando alla realizzazione del PUMS di Palo del Colle. «Occorre iniziare a pensare diversamente, – afferma Berloco – esistono mezzi più divertenti e più veloci per potersi spostare».

Palo ha già cominciato a pensare diversamente come ha sottolineato l’assessore all’urbanistica Vito Antonio Savino elencando alcuni interventi che l’amministrazione ha iniziato a mettere in atto interconnettendo una serie di strumenti di pianificazione. Quello studiato dall’amministrazione è un sistema multimodale, cioè basato su diverse modalità di trasporto (a piedi, in bici o utilizzando i mezzi pubblici). È stato presentato un progetto in Regione sulla base di un finanziamento di una pista ciclabile che partirà dal parco Auricarro, dove sorgerà un parcheggio attrezzato, per arrivare su viale Europa e collegare il quartiere Spirito Santo alla stazione delle Ferrovie Appulo Lucano. Qui verrà costruita una velostazione grazie ad un finanziamento regionale ed al partenariato con le Fal. A seguito di questo percorso già concretizzato, si penserà di intervenire sulla città consolidata, ovvero sul centro storico allargato, al fine di incentivare lo sviluppo commerciale.

Sia l’assessore Savino che gli esperti di ElaborAZIONI.org hanno evidenziato l’importanza di coinvolgere i cittadini nella stesura del progetto, in quanto saranno proprio loro a doverlo attuare, cambiando il proprio stile di vita e abbandonando le auto per preferire la bicicletta o una passeggiata lungo i percorsi pedonali. Dopo la presentazione dell’assessore, di Raffele Sforza e dell’ing. Berloco, si è dato spazio agli interventi dei presenti affinché potessero mettere in luce le criticità del paese, ma soprattutto proporre idee su quali potrebbero essere i possibili percorsi ciclabili e pedonali o riguardo altre soluzioni mirate a migliorare gli spostamenti nel paese.

Dal dibattito è emerso che a Palo c’è poco spazio per ciclisti e pedoni che per strada devono prestare grande attenzione alle troppe macchine che spesso superano i limiti di velocità imposti. Se i ciclisti sono costretti a pedalare tra le auto a causa dell’assenza di piste ciclabili nel paese, va decisamente peggio ai pedoni: i marciapiedi spesso sono troppo stretti o troppo alti, occupati dalla segnaletica, dagli alberi e talvolta dalle macchine in sosta che occludono completamente il passaggio. La cittadinanza presente chiede che venga data la priorità alla pedonabilità.

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