L'usanza

Il "Benedetto", la tradizione a tavola

Arancia, uovo sodo, soppressata e ricotta salata oggi sulle tavole dei palesi

Attualità
Palo del colle domenica 16 aprile 2017
di La Redazione
Il "Benedetto"
Il "Benedetto" © BariToday

Agnello, colomba, uova di cioccolato. Sono molteplici le vivande che annualmente compaiono sulle tavolate pasquali palesi, davanti alle quali oggi si riuniscono amici e parenti per celebrare la festività cristiana. A un piatto però non si può assolutamente rinunciare. È il Benedetto, antipasto tradizionale della cultura contadina barese.

Il Benedetto è un piatto unico molto semplice, nel quale si inseriscono diversi ingredienti, anche poco "accostabili". Ogni famiglia ha la propria variante nella composizione e negli ingredienti, ma quelle assolutamente imprescindibili sono la fetta d'arancia, l'uovo sodo, la fetta di soppressata o salame, e quella di ricotta salata.

Il nome deriva dall'usanza del capofamiglia di benedire il piatto con l'acqua santa, ricevuta durante la Santa Messa, utilizzando un ramoscello d'olivo o di prezzemolo. Il rigoroso iter, previsto per l'inizio del pasto, è stato tramandato ai giorni nostri.

Una variante del Benedetto comprende anche un gioco da compiere sempre prima del pranzo, al termine della benedizione. A turno, seguendo il senso orario della tavolata, i commensali dovranno far cozzare la parte più appuntita del proprio uovo sodo, non ancora sgusciato, con quello del vicino di posto. Il commensale con l'uovo integro continuerà a sfidare gli altri, sino al completamento del giro.

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