Giorno del ricordo

Cavità carsiche come tombe. Invito agli studenti: «Non dimenticate!»

Ieri i tre convegni organizzati dall'associazione Palo Futura, per rivivere con gli alunni di terza media la strage delle foibe

Attualità
Palo del colle sabato 11 febbraio 2017
di Gennaro Totorizzo
L'intervento di Raffaele Tullo © PaloLive.it

Il capo di stato Sergio Mattarella l'ha definito un "orrore del '900", la sindaca Anna Zaccheo ha invitato al ricordo contro ogni violenza ed atrocità. In tutta Italia ieri è stato celebrato il giorno del ricordo, durante il quale ogni 10 febbraio si riportano alla memoria i massacri delle foibe e l'esodo giuliano-dalmata del secondo dopoguerra. 

Per far conoscere nel dettaglio alle nuove generazioni la serie di eventi che portò a una delle stragi più efferate della storia italiana, l'associazione Palo Futura ha tenuto ieri mattina tre convegni, il primo alle 9.30 nell'istituto "Antenore Guaccero" e i restanti due dalle 11.30 nell'istituto "Davanzati Mastromatteo". Gli incontri, riservati a circa duecento alunni di terza media e ai loro insegnanti, sono stati aperti dall'introduzione del presidente dell'associazione Raffaele Tullo

Armando Tateo ha poi affrontato un excursus storico, a partire dalla conclusione della prima guerra mondiale con la spartizione delle terre irredente, per passare agli interventi adottati durante il ventennio fascista e concludendo con la violenta controffensiva adottata dai partigiani jugoslavi e dai titini nelle due ondate del 1943 e del 1945. Furono circa 11mila le vittime della repressione antitaliana, gettate nelle profonde cavità carsiche del Venezia Giulia e della Dalmazia. Dopo il trattato di Parigi del 1947, del quale ricorrono i settant'anni, circa 250mila cittadini di etnia e di lingua italiana furono costretti a lasciare i territori slavi a confine con la penisola, come quelli istriani. 

In seguito i ragazzi hanno partecipato attivamente agli incontri ponendo domande e indicando una parola che descrivesse quello che avevano ascoltato. Nell'ultima parte dei convegni Nicola Rella ha recitato la poesia "Foibe" di Ermando Eandi, distribuita poi agli alunni. 

«Non esistono morti di serie a o di serie b – ha concluso Raffaele Tullo – perchè ogniqualvolta ci sono stragi l'umanità perde una parte di sé. Silente del film Harry Potter dice che in ognuno di noi ci sono persone buone e mangiamorte, bene e male, tutto sta nello scegliere da che parte stare. Molto spesso scegliamo la strada più facile, quella sbagliata, perchè il bene comporta sacrificio. C'è guerra quando c'è ignoranza, approfittate dei vostri docenti, chiedete loro».

Al termine è stato presentato un concorso indetto da Palo Futura, attraverso il quale gli alunni possono vincere del materiale didattico dopo aver inviato una propria riflessione sul giorno della memoria e sulla strage delle foibe. 

 

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