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Palo del colle - domenica 08 gennaio 2017 Attualità

Il racconto

PaloLive su un mezzo di soccorso con i volontari

Mission: tirare fuori dalla morsa del ghiaccio un camion bloccato sulla provinciale per Palombaio

Escavatore in azione © PaloLive.it
di Gennaro Totorizzo

La caduta incessante e imperturbabile dei fiocchi di neve sul territorio di Palo ha prodotto un effetto di straniamento. I cittadini hanno scoperto una realtà nuova, affascinante ma allo stesso tempo angosciante, che non dà scampo pur nella sua "magia". Un cambiamento dell'animo che ha portato ad una nuova consapevolezza: quella di una comunità che si muove per aiutarsi a vicenda.

L'ancora di salvezza nell'emergenza meteo che si è abbattuta, pur con grande preallarme, su Palo del Colle a partire dalla notte di giovedì, è stato il lavoro incessante e silenzioso dei volontari. Quei costruttori e imprenditori che, invece di starsene al caldo e al sicuro in casa propria, sono scesi in strada bobcat e grandi escavatori per sgomberare le strade. Quei cittadini che hanno portato beni di prima necessità e medicinali ai bisognosi impossibilitati a muoversi, che hanno aiutato i vicini a spalare il marciapiede, che hanno accolto un animale randagio nel proprio garage. Una gara di solidarietà che ha, ancora una volta, mostrato la voglia dei palesi di mettersi in gioco, le potenzialità di una parte di popolazione che ha dimostrato con i fatti che "insieme si può".

 

Ieri mattina noi di PaloLive siamo saliti su un fuoristrada con i soccorritori, per raggiungere le zone più impervie dell'agro palese e portare soccorso ai residenti isolati.

Il racconto

Le segnalazioni della Polizia municipale tracciavano il percorso, un percorso fatto di priorità, che seguiva un preciso ordine non solo topografico ma che tenesse conto delle necessità umane. L'obiettivo principale era tirare fuori dalla morsa del ghiaccio un camion ortofrutticolo bloccato sulla strada provinciale Palo-Palombaio. Un'operazione complessa, quasi impossibile per un normale fuoristrada, ma guidata da un solo e unico imperativo: "Proviamoci!". E allora siamo partiti alla volta della località indicata, a quasi un chilometro dal centro abitato.

Durante il tragitto, caratterizzato dalla visione di vasti campi desolati, semideserti, con piccole macchie verdi in sterminate distese di bianco, i soccorritori hanno individuato un fuoristrada impantanato. Una sosta non preventivata, ma necessaria. Muniti di gancio traino, i volontari hanno prima tentato di tirare fuori il veicolo con la forza motrice del proprio fuoristrada, ma ancora una volta è stata l'umanità ad avere la meglio. L'unica soluzione praticabile era quella di spingere il veicolo accidentato con la forza delle proprie braccia, per cercare di smuoverlo così tanto da farlo ripartire, e così è stato.

La squadra si è poi rimessa in viaggio. Il percorso, superata contrada Auricarro, si faceva sempre più tortuoso e impraticabile, il livello della neve saliva sempre di più, mentre diminuivano le possibilità di raggiungere il camion bloccato. A volte la voglia di soccorrere a tutti i costi deve soccombere al ragionamento, così i volontari hanno deciso di non continuare nell'impresa, e di accompagnare uno di essi al garage dov'era parcheggiato il suo escavatore, con il quale avrebbe poi proseguito. A lui sono stati poi affidati alcuni viveri da recapitare ad un residente in campagna, completamente isolato.

La squadra ha fatto ritorno in paese, in attesa di nuove segnalazioni provenienti dalla stazione della Polizia municipale, centro operativo dell'emergenza. Contemporaneamente erano impegnati sul campo anche i Sass (Servizi ausiliari per la sicurezza stradale e sociale), con i vigili urbani e i vigili del fuoco.

Un'emergenza difficile da fronteggiare, vista la scarsità delle forze a disposizione, ma affrontata con coraggio e compattezza. 

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